
Per secoli religione e scienza ci hanno tenuti lontano dalle immagini. Oggi, invece, è il mezzo più utilizzato per comunicare.
Tv, internet, giornali, riviste non sono altro che una quantità infinita di immagini in serie che ci viene bombardata costantemente. Soprattutto a partire dall’ultimo secolo, le scoperte nel campo dell’immagini e dell’immaginario si sono moltiplicate portando nuove teorie e metodi in tutti i campi del sapere: sociologia, antropologia, fisica, tecnica, ecc.. In più il progresso nelle tecnologie dell’immagine da’ la possibilità a chiunque voglia, dal professionista al bambino, di avere a disposizione strumenti e software per fare, creare, elaborare e modificare le immagini. L’importanza dell’immagine è oggi così rilevante, che viene usata in varie occasioni come un vero e proprio mezzo per lanciare messaggi.
E proprio sull’immagine punta la comunicazione della nota azienda trevigiana Benetton. Fin dall’iniziola Benetton ha usato le immagini per farsi conoscere e per smuovere la gente a riflettere sulle questioni che l’azienda stessa sostiene: il razzismo, l’anoressia, l’aids, ecc..
Qualche giorno fa è tornata alla carica con la campagna 2011 “Unhate” che vede i protagonisti della scena politica e religiosa mondiale darsi dei baci. Il senso della campagna è quello di denunciare una cultura dell’odio, che spesso nasce dalla “paura dell’altro”, in un momento storico di grandi turbamenti e di crisi come quello attuale.
Tra tutti i vari accoppiamenti fatti, emerge in modo particolare il bacio del papa con Ahmed el Tayyeb, l’imam egiziano di Al-Azhar, tanto che è stata rinominata appunto la campagna pubblicitaria del bacio del papa. Il Vaticano ovviamente ha subito risposto che è una “provocazione inaccettabile” che violava “il rispetto della figura del Santo Padre”, e poche ore dopo avere minacciato azioni legali, la gigantografia, appesa a Roma a Ponte Sant’Angelo è stata tolta. Molti gruppi cattolici hanno fatto presente il loro sdegno. Ad esempio i papa-boy, che si sono sentiti fortemente offesi, hanno invitato “i giovani a boicottare i prodotti Benetton fino a quando questa campagna non sarà sospesa e rimossa la pubblicità in tutte le sue forme”.
Un’immagine piuttosto forte quindi… ma è così “solamente” perché usa in modo non appropriato il nome e il volto del pontefice, o perché ci troviamo di fronte a un’immagine, in un certo senso, utopica ,di due opposti che non troveranno mai un punto d’incontro?